#MISERIADELLAPOLITICA

DOPO DUE MESI E MEZZO DI ASSENZA E UN’EMERGENZA SANITARIA IN CORSO, IL CONSIGLIO COMUNALE MONOPOLIZZATO DALLA RESA DEI CONTI DELLA MAGGIORANZA

Finalmente giovedì 21 maggio si è svolto il Consiglio comunale di Cernusco, dopo due mesi e mezzo in cui non era mai stato convocato, nonostante l’emergenza e la necessità di rendere pubbliche e discusse le scelte e gli interventi per la cittadinanza.
Durante le 7 ore e mezza di seduta in videoconferenza si respirava un clima surreale, con un dibattito a volta sterile, a volte retorico, troppo spesso vuoto o talvolta pesante e poco rispettoso delle posizioni espresse dai consiglieri. Frasi come “chi non vota a favore dell’acquisto delle mascherine non ha a cuore la vita delle persone” (consigliera PD) oppure, a proposito del delicato tema del rinvio dei mutui del comune, “chi si astiene assume un atteggiamento pilatesco” (consigliere Vivere), sono il segno della pochezza ed approssimazione degli argomenti sostenuti da rappresentanti di una maggioranza al capolinea, stremata da contrasti intestini che sono scoppiati proprio nel momento in cui sarebbe servita - e servirebbe ancora - una guida con i piedi per terra, salda e lucida, capace di scelte rapide e ponderate.
Ma più di tutto sono emersi in modo fin troppo evidente i giochini di potere fra Vivere Cernusco e Partito Democratico, che hanno monopolizzato la discussione tediandoci con un mix tra il dibattito da bar e l’incontro di autocoscienza. Ma non potevano risolvere tutto in una sede di partito o in una chat privata?? Ma che maggioranza è mai questa?
Insomma molta falsità e retorica che non ha convinto nessuno, neanche i protagonisti della querelle. Non sono stati capaci di arrivare ad una sintesi per una questione tutto sommato semplice (certo l’acquisto delle mascherine avrebbero dovuto farlo due mesi fa), contrapponendo o mischiando l’utilizzo dei 65 mila euro per le mascherine con le necessità delle persone in difficoltà. I due temi non andavano contrapposti, né mischiati. Nei nostri interventi abbiamo sottolineato come necessario e doveroso trattare separatamente il tema del sostegno alle persone in difficoltà: diminuzione del reddito, perdita del lavoro, chiusura di attività, necessitano attenzione e cura, a partire dai toni e dalla ricerca di soluzioni adeguate.
Da una parte c’è un atto di vicinanza e attenzione per tutta la popolazione (mascherine), dall’altra si tratta di predisporre un piano eccezionale di politiche economiche e sociali che deve essere trattato con l’ampiezza necessaria in relazione alla drammatica situazione sociale, con investimenti sicuramente superiori a 65.000 euro. Discutiamone. Come sempre siamo pronti a portare le nostre proposte.

🎯Il Consiglio comunale ha discusso anche altri temi, come la nostra mozione che chiedeva una nuova valutazione circa la concessione trentennale del centro sportivo di via Buonarroti. Abbiamo voluto portare alla discussione pubblica un’evidente stortura ( fra le altre) del progetto. Partito da un costo di 2, 4 milioni di euro, a carico del promotore del project financing, con un contributo trentennale di 325 mila euro/anno del Comune (in tutto 10 milioni di euro), l’investimento è più che raddoppiato dalla presentazione in Consiglio al termine dell’iter di approvazione, arrivando a toccare quota 5,4 milioni di euro, prevedendo la realizzazione di un centro medico-fisioterapico, assente nei documenti approvati dal Consiglio comunale, ma chissà come divenuta “il fiore all’occhiello del nuovo polo”, architrave della sostenibilità economico-finanziaria di tutto il progetto di riqualificazione e gestione.
Su questo punto la maggioranza ha confermato la sua divisione. Per la cronaca la mozione è stata bocciata con l’astensione di chi ci ha accusati di assumere un atteggiamento pilatesco, con argomenti di dubbia validità sia tecnica che politica.

 In Consiglio abbiamo anche portato due tra le moltissime domande che nell’ultimo mese abbiamo rivolto al Sindaco di Cernusco, senza ricevere alcuna risposta: una sui dispositivi di sicurezza sui luoghi di lavoro e una sui servizi educativi e centri estivi comunali. Ringraziamo il Sindaco per la risposta e i chiarimenti sul primo quesito: verificheremo che tutti i controlli e gli interventi per garantire la sicurezza di cittadini e lavoratori vengano effettuati.

 Prendiamo anche atto che la progettazione dei centri estivi è finalmente partita. Certamente la tardiva pubblicazione delle linee guida da parte del Governo non ha facilitato il lavoro dei Comuni, ma i contenuti erano in buona parte già noti da tempo. A questo punto crediamo sia quasi impossibile un avvio dei servizi già dal 15 giugno, data di partenza indicata dalle linee guida. Così come siamo consapevoli che ci saranno meno posti a disposizione, come confermato anche dall’Assessore, per cui che sarà di fondamentale importanza la definizione dei criteri di iscrizione equi e trasparenti. Restiamo in attesa di vederle.

 Un appunto finale sulla risposta dell’Assessore all’educazione in merito al ritardo con cui sono stati attivati i servizi educativi a distanza dei bambini con disabilità. Ci ha fornito un elenco dettagliato di atti, mail e PEC, ma si è dimenticato la cosa più importante: non ci ha spiegato le motivazioni delle scelte effettuate. Perché partire con il 50% del monte ore spettante ai bambini? Che ne sarà degli oltre 200 mila euro risparmiati? Verranno reinvestiti nei centri estivi o per il prossimo anno scolastico?
#cittàincomune #sinistraxcernusco

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