#CORONAVIRUS

DOMANDE SULLA GESTIONE DELLA CRISI A CERNUSCO

 A quasi due mesi dall'inizio dell'emergenza coronavirus pensiamo sia doveroso fare alcune riflessioni su quanto fatto a Cernusco, ponendo alcuni interrogativi. Della difficoltà della situazione siamo perfettamente consapevoli, ma vogliamo evidenziare alcuni punti che per noi richiedono attenzione e chiarezza. Del resto, dal primo minuto in cui l'emergenza si è evidenziata, abbiamo subito dato la nostra disponibilità per cercare soluzioni, con spirito di responsabilità e collaborazione. Ci teniamo inoltre a precisare che i Capigruppo consiliari si sono regolarmente tenuti in contatto (in videoconferenza) col Presidente del Consiglio comunale, ma che tale ambito ha avuto solo una finalità informativa, che non ha potuto e voluto sostituire gli ambiti decisionali istituzionali, come la conferenza dei capigruppo o il Consiglio comunale.

AMBITO SOCIALE E FRAGILITÀ

Abbiamo ricevuto segnalazioni di persone disorientate, soprattutto anziane, ma non solo: ci risulta che non tutti abbiano ricevuto tutte le informazioni necessarie, in particolare quella fascia di popolazione che non usa i social. Che canali sono stati utilizzati per mantenere un collegamento diretto con la fascia di cittadinanza non presente sui social? Quali criticità sono emerse? Che risposte sono state date?

Un esempio, il fondo di solidarietà erogato dal governo ai comuni per buoni spesa: 183.000 euro di cui 30.000 in gestione alla Caritas.

Le procedure di erogazione sono state avviate il 3 aprile? I fondi sono arrivati tutti alle persone richiedenti in tempi brevi? Perché non destinare tutta la quota ai nuclei in stato di necessità, visto che gli uffici dei servizi sociali hanno tutti gli strumenti per garantire trasparenza ed equità?

SETTORE EDUCATIVO

1) Ci sono volute molte, anzi, troppe settimane per sbloccare l'assistenza educativa a distanza, un importante servizio che, soprattutto in questa difficile situazione, può garantire vicinanza e sostegno agli alunni più fragili e alle loro famiglie. Un mese e mezzo per rimettere in contatto alunni con assistenza educativa e le/i loro educatrici/ori, nonostante le sollecitazioni arrivate in merito all'amministrazione comunale da parte di tutti i soggetti coinvolti e anche da parte nostra. Purtroppo abbiamo appreso che, ad oggi, l'amministrazione ha scelto di utilizzare solo il 50% (in alcuni casi anche meno) delle ore già previste, nonostante le risorse economiche siano disponibili al 100% nel bilancio approvato per l'anno in corso. Per quale ragione è stato adottato questo criterio? Si è preso in considerazione l'effettivo fabbisogno o è stata fatta una scelta discrezionale da parte dell'amministrazione? Si stanno facendo verifiche? Sono state chieste ore aggiuntive da parte delle famiglie?

2) Con la cosiddetta "fase 2" molte persone riprenderanno la "normale" attività lavorativa, molti proseguiranno il lavoro da casa o sul luogo abituale di lavoro. Cosa è stato fatto per dare sostegno alle famiglie? Si stanno ipotizzando soluzioni per i minori vista la probabile impossibilità di avere i consueti campi estivi che ogni anno coinvolgono migliaia di minori?

3) A Cernusco ci sono servizi educativi molto importanti come il Variopinto, il CAG Friends e il CAG Labirinto. Come stanno funzionando? Perché non vengono date informazioni in merito? Qualcuno ha pensato alla fascia degli adolescenti? Quale intervento è stato messo in campo?

 

DEMOCRAZIA

In queste settimane non si sono svolti Consigli comunali, nonostante l'esperienza di altri comuni dimostri che è possibile riunire a distanza l'assemblea rappresentativa cittadina con gli strumenti tecnologici disponibili (la scuola insegna molto anche da questo punto di vista). Aprire un dibattito pubblico, portare le istanze dei cittadini nell'organismo istituzionale preposto è fondamentale, proprio per dar voce alle centinaia di persone che vivono in difficoltà, per un confronto su proposte e idee che potrebbero contribuire al bene di tutti. Sarebbe stato utile convocare anche le Commissioni anche per "governare" e presidiare temi fondamentali come l'istruzione e la cultura, dimenticando che nella scuola a casa, non tutte le case sono uguali.

Per quale ragione non è stato convocato il Consiglio comunale? Per quale ragione la Giunta - se e quando si è riunita, non abbiamo certezze neanche da questo punto di vista -, ha scelto di assumere decisioni importanti senza ascoltare in una sede istituzionale tutte le parti politiche?

TERRITORIO E VARIANTE PGT

Mentre si sceglie di non convocare il Consiglio comunale, con grande enfasi invece viene annunciata la prosecuzione a gran velocità dell'iter di approvazione della variante 2 del Piano di Governo del Territorio (PGT), che riguarderà importanti zone di Cernusco, come l'area Garzanti, il Parco locale della Cave e il campo sportivo. Sul sito del Comune è stata messa a disposizione la documentazione per la raccolta delle osservazioni e proposte da parte dei cittadini. Leggiamo dal sito: "In condizioni di “normalità” si sarebbe provveduto all’organizzazione di un incontro pubblico di presentazione, ma ciò è ovviamente impossibile ora. Tuttavia resta immutato il diritto di chiunque intenda far pervenire osservazioni esclusivamente sul sistema ambientale entro il 15 giugno 2020".

Perché tanta fretta di procedere, senza attuare reali momenti di confronto con la cittadinanza? Non è più opportuno sospendere il procedimento, come già fatto anche in altri Comuni?

SPAZI PUBBLICI E AREE VERDI

Con l’approssimarsi della possibilità di uscire e godere degli spazi aperti, bisognerà tener conto che la condivisione sia degli spazi pubblici che di quelli privati dovrà avere modalità differenti da come è avvenuto fino al recente passato, in primo luogo per garantire il necessario distanziamento interpersonale e l'igiene, anche attraverso una corretta dotazione di fontanelle pubbliche. Inoltre è del tutto evidente che per le prossime vacanze estive si potrebbe registrare una maggiore presenza a Cernusco delle famiglie, sia per possibili limitazioni alla mobilità, sia per concrete difficoltà economiche dovute all'attuale fase di crisi. In tale contesto, sarà di primaria importanza una cura e una attenzione particolare agli spazi verdi, con la conseguente necessità di garantire l'effettiva fruibilità di tutti gli spazi all'aperto presenti sul nostro territorio, oltre ai parchi pubblici esistenti, come ad esempio il Parco degli Aironi, il Bosco del Legionario e il Parco Est delle Cave.

Sono state fatte valutazioni in questo ambito? Sono già al vaglio progetti da attuare nel momento in cui sarà possibile riaprire i parchi pubblici?

MULTE

Un altro tema in primo piano ha riguardato il tema delle segnalazioni e delle sanzioni amministrative comminate dalla Polizia Locale nei confronti dei cittadini nei casi di mancato rispetto delle limitazioni alla mobilità personale o di mancato utilizzo dei DPI. Sulla stampa locale abbiamo letto ricostruzioni da cui sembrerebbe emergere un atteggiamento spesso sopra le righe della Polizia Locale, a fronte di un ruolo passivo dell'amministrazione, attenta più che altro a non polemizzare con i vigili, più che a tutelare una corretta (e ragionevole!) applicazione delle norme, in primo luogo a tutela dei cittadini. Eppure in questa fase avremmo preferito avere una presenza più decisa di Sindaco e Giunta, anche in questo campo.

La domanda sorge spontanea: come è stato coordinato il lavoro tra Polizia e amministrazione locale? Quante sanzioni sono state comminate?

 

SANITÀ PUBBLICA LOCALE

In questa fase di crisi, sembra che anche i maggiori responsabili dei tagli alla sanità pubblica si siano riconvertiti alla difesa del sistema sanitario nazionale e al ruolo decisivo che in esso deve occupare il settore pubblico. Vedremo a breve se sono state solo dichiarazioni dovute all'emergenza e alla paura dell'enorme (ir)responsabilità che pesa sulle loro coscienze o se invece ci sarà una vera inversione di marcia... Per quanto riguarda la situazione locale, abbiamo assistito un ampio e diffuso coinvolgimento di cittadinanza, associazioni e istituzioni a sostegno dell'ospedale Uboldo e del suo personale. A tutti gli operatori in prima linea va il nostro più sentito ringraziamento.

Eppure ci sono questioni che andranno chiarite e criticità che si trascinano da tempo, oggi esplose a causa dell'epidemia. Due questioni su tutte: 1) le scelte prive di strategia della Regione sull'ospedale Uboldo, che lo costringono in un perenne limbo; 2) il numero sempre più ridotto dei medici di base, abbandonati al loro destino dalla Regione (tema già denunciato in una nostra interrogazione), che avrebbero potuto garantire il primo vero argine al propagarsi del virus.

C'è stato un canale di costante collegamento e coordinamento tra Comune, ospedale e ATS durante tutta la crisi? Oltre all'importante iniziativa dei tablet consegnati al primario dell'ospedale, che risorse sono state messe a disposizione dall'amministrazione locale per dare sostegno all'attività del presidio ospedaliero e dei medici di base?

Restiamo in attesa di risposte.

Capogruppo

Consigliera

La Città in Comune-Sinistra per Cernusco

La Città in Comune-Sinistra per Cernusco

Rita Zecchini

Monica Tamburrini

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