Nella seduta del Consiglio Comunale del 18 dicembre 2019 è stato discusso e votato il Bilancio di Previsione 2020 e il Documento Unico di Programmazione (DUP) per il triennio 2020-2022.

Di seguito l'intervento di Rita Zecchini

Consiglio comunale del 18 dicembre 2019
Documento Unico di Programmazione (DUP) 2020-2022
Bilancio di previsione 2020

Intervento di Rita Zecchini - Capogruppo La Città in Comune – Sinistra per Cernusco

1) “Nel mezzo del cammin di nostra vita…”. A metà mandato e soprattutto con un DUP che arriva al 2022, anno di fine mandato, sarebbe ormai tempo di capire in che direzione va questa maggioranza. A parte qualche buona intenzione, fatichiamo a trovare il bandolo della matassa.
Qualche buona intenzione la vediamo infatti sull’ambiente, con investimenti però sufficienti solo per il necessario recupero di cava Gaggiolo. Ma ci sono altre aree verdi, come ad esempio il bosco del legionario … che sono state trascurate e mi sembra un tantino tirato affermare che la recente riqualificazione ha restituito l’area alla cittadinanza (come si legge nel Dup) … semplicemente i cittadini di Cernusco non ci vanno, l’area non è molto praticabile, va sistemata e va fatta una costante manutenzione.
Non parliamo poi del Parco degli Aironi… un parco che è diventato un non-luogo. mi sembra che le cifre messe a bilancio siano del tutto insufficienti. E qui colgo l’occasione per sottolineare che è si importante mettere risorse per le aree del PLIS (comprendendo quindi le aree che ho appena citato) ma è altrettanto fondamentale un’azione politica che renda protagonisti tutti i comuni affinché si vincolino alla sua piena realizzazione. Capisco che è un difficile lavoro di tessitura ma questo è richiesto e speriamo che nel prossimo periodo si vedano segnali concreti. Altrimenti rischiamo di avere un bel disegno sulla carta, un parco di carta appunto.
La casa del riuso è cosa buona, sì certo, siamo stati i primi ad averla promossa, ricordo che ne ho parlato l’anno scorso proprio nella discussione sul bilancio… peccato però che il primo investimento è previsto per il 2022!
Sulla scuola abbiamo già detto tanto, ci auguriamo solo che la tempistica degli interventi venga rispettata, ad esempio per via Manzoni che non può più attendere. Però dobbiamo ribadire che sulla nuova scuola media avete sbagliato completamente i tempi. Non è credibile una risposta che, se va bene, arriverà a fine mandato… gli ingredienti li avevate tutti, semplicemente non avete fatto un buon lavoro di analisi e programmazione. Visione miope.
Tutto il resto è.… sport, un ambito in cui gli investimenti sono davvero spropositati. Se si tiene conto anche della concessione vita natural durante ad Enjoy arriviamo a oltre 5 milioni di euro di investimenti, neanche dovessimo diventare sede delle Olimpiadi! Su questo punto ci piacerebbe sentire Sindaco e gruppi di maggioranza, anche perché ci pare di capire che ci sono posizioni diametralmente opposte sul tema, cosa non di poco conto vista l’importanza degli investimenti in ballo.
Abbiamo approvato una mozione sull’emergenza climatica: ci sarebbe piaciuto vedere alcune proposte concrete e più coraggiose. Per es. perché non lanciare a tutti i soggetti che fanno iniziative pubbliche (feste, manifestazioni di piazza, ecc..) l’ECO festa, cioè l’utilizzo di materiali alternativi alla plastica.
2) Polizia locale, sicurezza e.… decoro. Abbiamo ricevuto ripetute segnalazioni da parte di diverse associazioni, di difficoltà con la polizia locale in primo luogo per le richieste di occupazione di suolo pubblico. La cosa è già stata segnalata dal nostro gruppo consiliare con una interrogazione, ma recentemente la questione si sta facendo sempre più problematica e lo conferma anche la rinuncia degli organizzatori del mercatino bio, lo scorso 14 dicembre, con toni leggermente polemici proprio verso la polizia locale. Ora, nel dup si fa un bel parlare di “attività di safety”, con particolare riferimento a quegli eventi che possono “pregiudicare la sicurezza urbana e l’ordine pubblico” … ci chiediamo però se a fronte di un investimento di 350 mila euro per la riqualificazione delle piazze cittadine, queste piazze poi debbano diventare dei musei e monumenti intoccabili, non utilizzabili da quelle associazioni locali che poi tutti non tardano a definire la vera ricchezza della nostra comunità. Dopo la tassa di soggiorno, pensate di mettere anche dei tornelli per l’accesso a Piazza Matteotti? Chiediamo di sapere cosa sta succedendo in questo ambito, perché tutti questi ostacoli nel concedere spazi pubblici (ripeto: pubblici) alle associazioni locali. Chiediamo di sapere a quanto ammonta l’incasso delle tasse di occupazione di suolo pubblico riscosse nel 2019 e cosa si prevede di incassare nel 2020, perché vogliamo capire se c’è un nesso e una proporzionalità tra il danno inflitto alle organizzazioni locali e le entrate nelle casse del comune che possa in qualche modo giustificare il comportamento della polizia locale o se invece sia frutto di un’assenza di regia, d’indirizzo e di controllo su quanto sta accadendo da parte dell’amministrazione comunale. Perché, vedete, il decoro non è l’assenza di cartacce per terra, ma una città vissuta e vivibile, anche grazie a quella parte della comunità locale che si attiva e partecipa con mille iniziative e progetti, spesso smenandoci quattrini e tempo, e che chiede alle istituzioni quantomeno di non essere ostacolata in questo.
3) La città che verrà e il nuovo PGT. In perfetta sintonia con le cose dette, cioè la percezione di un’assenza di regia e di visione, anche sul versante della pianificazione del territorio dobbiamo riscontrare titubanze e incertezze. Ma non capiamo se si sta volutamente navigando a vista, correggendo passo passo l’attuale PGT attraverso varianti, anche di notevole impatto (come quella in corso), oppure se il “nuovo PGT” di cui si parla espressamente negli indirizzi strategici di mandato sia una cosa di là da venire, perché non si trova l’accordo.

Alcuni elementi di riflessione in merito al valore delle opere pubbliche per il prossimo triennio, con particolare attenzione a quelle relative al 2020. Su 10 milioni 6 a scomputo: una cifra importante e vorrei che si chiarissero alcuni aspetti. Il Comune invece di richiedere anticipatamente il totale importo di detti oneri per poi realizzare in proprio le opere di urbanizzazione primaria (strade, fogne, servizi, illuminazione pubblica, marciapiedi…), lascia agli operatori l'impegno a realizzare dette opere di urbanizzazione. Ma intanto occorre evidenziare che spesso le opere di urbanizzazione (soprattutto secondaria...) valorizzano gli immobili in costruzione con un evidente vantaggio per l’operatore. Ma viene fatta puntualmente un’analisi della necessità delle opere a scomputo? In altri termini la stessa opera non sarebbe mai stata realizzata (pensiamo ad una rotonda, un parcheggio…) se non fosse stato costruito un condominio, un insieme di palazzine e così via…
Un altro punto è il tempo di realizzazione delle opere stesse: le opere a scomputo seguono i tempi del costruttore, in altri termini, ci possono volere 1, 5, 8 anni a realizzarsi… e allora la programmazione? La necessità di realizzare opere secondo un disegno armonico ed equilibrato dove c va a finire? Questo per dire che non penso che sia completamente sbagliato il principio dello scomputo, ma va attentamente utilizzato, calibrato e monitorato, anteponendo sempre l’interesse pubblico. In questo senso sarebbe auspicabile, come buona prassi, quella di coinvolgere il Consiglio comunale (almeno in sede di commissione) nelle fasi preliminari alla firma di convenzioni.
In merito all’emendamento presentato da alcuni componenti della maggioranza, affinché sia appostata una cifra a bilancio per avviare l’iter del nuovo Pgt, ci trova d’accordo.
Il territorio, inteso come patrimonio di beni e risorse materiali e immateriali è da tutelare e valorizzare. Punto d’importanza fondamentale è quello della pianificazione urbanistica. Il rischio è di decretare la fine del governo pubblico del territorio, la sua irreversibile privatizzazione, la resa senza condizioni agli interessi fondiari e di speculazione edilizia. Vanno utilizzati gli strumenti finalizzati a restituire significato e coerenza agli strumenti di programmazione pubblica del territorio e dei suoi usi. Il PGT appunto quale strumento di pianificazione urbanistica di un territorio comunale.

Avremmo tante altre questioni da evidenziare, ma ne cito solo altre due.
1) Servizi al cittadino. Vogliamo parlare del luogo in cui i cittadini vanno x certificati, documenti vari: l’Urp. Perché non pensare intanto ad uno spazio adeguato e dignitoso…se devo dirla tutta avrei dato precedenza a quello spazio prima della riqualificazione della sala consiliare (che, ricordiamo è costata circa 400.000 euro) e dove sono finiti i progetti di “creazione dello sportello unico del cittadino, apertura dello sportello unico il sabato”.
2) Manutenzione piste ciclabili: abbiamo un patrimonio significativo di piste ciclabili, ma lunghi tratti sono sconnessi, rovinati e andrebbero sistemati costantemente, come ad esempio il tratto lungo via Cavour fino a Ronco, via Oberdan – Leonardo da Vinci, via Falcone Borsellino.


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