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Questo l'Ordine del Giorno presentato in occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne

ORDINE DEL GIORNO

(ai sensi dell’art. 66 del Regolamento del Consiglio comunale di Cernusco sul Naviglio)

25 novembre: “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”

Premesso che

Poco meno di 7 milioni di donne in Italia hanno subìto violenza fisica o sessuale nel corso della vita: per quasi 3 milioni l'abuso è perpetrato dal partner o dall'ex.

Ogni 72 ore, nel nostro Paese, una donna viene uccisa da una persona di sua conoscenza e tre femminicidi su quattro avvengono in casa.

Nel 2018 le vittime di femminicidio sono state 142, un numero in crescita rispetto all'anno precedente, e 94 quelle registrate nei primi dieci mesi del 2019
(fonte: Istat).

La violenza non ha passaporto né classe sociale, dati confermati anche dalle Forze dell’ordine in occasione della presentazione dell’iniziativa “Questo non è amore 2019” da cui emerge che vittime e carnefici sono per lo più italiani: le prime nell'80,2% dei casi, i responsabili nel 74% dei casi.

Il problema non è solo di natura penale, ma riguarda la cultura profondamente radicata in misure diverse in tutte le società esistenti che si perpetua secondo modelli socio-culturali ben precisi che vengono trasmessi alle nuove generazioni .

Secondo una ricerca dell'Osservatorio Nazionale Adolescenza, circa 1 ragazza su 10 è stata aggredita verbalmente dal proprio fidanzato: nella metà dei casi l'episodio è avvenuto in pubblico, per futili motivi; 1 su 20 è stata addirittura picchiata. Una ragazza su 5 ha subìto scenate di gelosia per il suo abbigliamento o per essere stata troppo espansiva con altre persone, a detta del fidanzato. Il 17% dei ragazzi, infine, controlla di frequente lo smartphone della fidanzata, per verificare messaggi e chiamate.

Per questo è necessario riconoscere lo straordinario ruolo sociale ed educativo

svolto dai tanti luoghi in cui gruppi di donne si organizzano in funzione di mutuo aiuto e per contrastare la cultura della prevaricazione e della violenza. Con la grande partecipazione a manifestazioni come quella di Roma del 23 novembre le donne vogliono far sentire alta la propria voce e chiamare ii paese tutto ad una piena assunzione di responsabilità. Il riconoscimento e il sostegno ai centri antiviolenza è un obbligo di civiltà.

Considerato che

Il tema della violenza di genere si interseca con quello della discriminazione e disuguaglianza socio-economica.
In Italia siamo il quartultimo paese in Europa per occupazione femminile: solo il 48% delle donne ha accesso al lavoro, quindi meno della metà. La ricchezza individuale delle donne è inferiore di circa il 25% rispetto a quella degli uomini. Le donne sono retribuite in media il 23% in meno rispetto ai colleghi uomini, anche quando più istruite.

Il Consiglio Comunale di Cernusco sul naviglio impegna l’amministrazione:

ad implementare le attività dello Sportello donna e delle rete VIOLA e promuovere iniziative pubbliche che coinvolgano scuole e territorio;
a sviluppare percorsi di formazione per docenti, studenti e genitori delle scuole secondarie di primo e secondo grado sulla cultura della differenza;

a sostenere e supportare, anche finanziariamente, la Consulta giovani e tutte le altre realtà giovanili di Cernusco nelle attività di promozione di modalità relazionali fra generi improntate sulla parità e l’uguaglianza.

Cernusco sul naviglio, 24 novembre 2019

Gruppo consiliare
La città in Comune – Sinistra per Cernusco

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