Consiglio Comunale del 25 novembre 2024
Piano per il diritto allo studio a.s. 2024/25: Bocciato!
Anche quest’anno il piano per il diritto allo studio presentato dall’assessore Erba nella seduta del Consiglio comunale del 25 novembre mostra numerose criticità e non ci ha convinto. Ecco perché:
1. Convenzione costosa e immotivata con la Fondazione Suor Sorre. La scelta di stipulare una convenzione con la Fondazione Suor Sorre, che grava sul bilancio pubblico per oltre 200.000 euro all’anno, appare ingiustificata e poco trasparente. Nonostante il calo significativo delle iscrizioni alla scuola dell’infanzia (41 alunni in meno in due anni), la Fondazione ha avviato due sezioni primavera non necessarie, dato che a Cernusco è già attivo un sistema di nidi di alta qualità.
2. Ruolo politico-amministrativo poco chiaro. Il piano non chiarisce il ruolo dell’amministrazione comunale come mediatore e co-progettista nel sistema scolastico locale. Non si evidenzia come l’amministrazione partecipi all’individuazione dei bisogni, all’attivazione delle risorse o al coordinamento degli interventi nel contesto educativo.
3. Allocazione discutibile delle risorse per politiche giovanili. Sebbene condividiamo le finalità del Festival della Letteratura per ragazzi, è incomprensibile che, in un momento di crescente disagio giovanile anche a Cernusco, questa iniziativa venga finanziata con fondi destinati alle politiche giovanili. Tali risorse dovrebbero essere utilizzate per interventi diretti nei luoghi di aggregazione giovanile – piazze, strade, spazi informali – promuovendo pratiche inclusive e non punitive.
4. Assenza di attività extrascolastiche. Non si riscontra alcuna proposta di attività sociali, culturali e formative extrascolastiche, che potrebbero essere organizzate sfruttando gli spazi scolastici quando non utilizzati per le lezioni.
5. Carenza di programmazione per inclusione e benessere. Gli interventi previsti per promuovere l’inclusione e il benessere degli studenti sono insufficienti. Nonostante le risorse disponibili, mancano strategie che affrontino la crescente complessità delle fragilità scolastiche: non si prevedono interventi per alunni con difficoltà di apprendimento, problematiche psicosociali, disagi comportamentali, DSA o studenti di recente immigrazione. Nessun supporto specifico è indicato per le classi con problematiche multiple.
6. Esclusione delle strutture scolastiche dal piano. Troviamo incomprensibile la decisione di eliminare dal piano ogni riferimento a strutture ed edifici scolastici, una componente fondamentale per garantire un ambiente adeguato alle attività educative. Questa parte era stata introdotta durante il mandato della Consigliera Zecchini come assessora all’educazione per sottolineare l’importanza di opere che supportino il benessere degli studenti e la qualità dell’apprendimento. La scelta di stralciarla appare insensata, soprattutto considerando che proprio all’assessore all’educazione è stata recentemente affidata anche la delega all’edilizia scolastica.
Conclusione.
Questo piano, purtroppo, non risponde pienamente alle esigenze della comunità scolastica di Cernusco, e manca di una visione strutturata e strategica che colga la complessità degli interventi per il diritto allo studio.
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Capogruppo |
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La Città in Comune-Sinistra per Cernusco |
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Rita Zecchini |
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