Cernusco sul Naviglio, 29 settembre 2022

Sintesi dell'Intervento di Rita Zecchini al Consiglio Comunale del 28/09/2022


Nel Consiglio Comunale di mercoledì 28 settembre 2022 erano in discussioni alcune
variazioni di bilancio fra cui, particolarmente significativa, un’entrata di 3.200.000 da
fondi PNRR vincolati al progetto della nuova area Rugby.
Le scelte dell’amministrazione al riguardo comportano ricadute rilevanti a due livelli:
quello dell’utilizzo di ingenti risorse pubbliche e quello delle conseguenze in termini
di impatto ambientale.
Il tema della tutela dell’ambiente, dell’emergenza climatica…. non possono essere
utilizzati in campagna elettorale e poi al momento delle scelte concrete andare in
direzione opposta.
Il costo del progetto di riqualificazione del settore rugby dal 2019 è andato via via
lievitando per assestarsi alla fine a 2.270.000 euro di cui già a bilancio 1.500.000
Una pratica, quella della lievitazione dei costi usuale per la passata amministrazione
Zacchetti: per lo stadio Scirea si è passati man mano da 900.000 euro a più di 2
milioni e mezzo di euro.
Ma torniamo al progetto dei campi da rugby. Ora abbiamo scoperto che il suo valore
sarebbe di nuovo aumentato fino alla cifra esorbitante 4 850 000 euro, più del
doppio del costo originale.
Praticamente invece di approfittare del finanziamento da PNRR, che già superava
abbondantemente il costo previsto, per risparmiare le risorse comunali, si è preferito
utilizzarle per incrementare ancora di più la spesa, costruendo un nuovo campo in
aggiunta a quello già esistente.
Quale motivo porta a spendere una cifra così importante utilizzabile per soddisfare
altri bisogni importanti della città? Non ci sono giustificazioni.
Ma veniamo ora all’impatto ambientale di questo intervento.
Quella che si definisce sistemazione area rugby si configura come un ulteriore
consumo di suolo con l’aggravante che si è scelto di coprire i campi con manto
sintetico che diversi studi (ad es. una recente indagine di Fairwarning, o della Scuola
Agraria di Monza) indicano come inquinante per i prodotti utilizzati, per i problemi di
smaltimento che comporta e infine per le possibili conseguenze sulla salute delle
persone delle microparticelle sintetiche.
In conclusione evidenziamo un grande deficit di attenzione e sensibilità da parte di
questa Amministrazione per le tematiche ambientali e per i costi fuori controllo delle
strutture sportive (in poco più di 2 anni quasi 10 milioni di euro!). Non abbiamo nulla
contro lo sport, ma occorre misura e attenzione pensando alle tante esigenze di
un’intera città.
Su altri due argomenti vorrei porre l’attenzione: le risorse stanziate per incarichi su
studi di fattibilità per un orto botanico e per una nuova scuola media.
Per quanto riguarda l’orto botanico la ritengo un’idea condivisibile. Credo sia
importante poter valorizzare piante e specie arboree anche pregiate sia da un punto
di vista ambientale sia da quello didattico e culturale. Proprio per questo mi sarei
aspettata una presentazione articolata con obiettivi e finalità be articolate, da cui si
sarebbe potuto capire se ci fosse una collaborazione, ad esempio, con l’università,
associazioni ambientaliste, scuole. Quello che abbiamo visto, invece, è un titolo,
100.000 euro già stanziati e un incarico per un progetto senza nemmeno aver
previsione la gestione e manutenzione nel tempo e relativi costi.
Altro tema “caldo” è stato l’incarico per uno studio su una nuova scuola. In linea di
principio niente in contrario; sono anni che chiediamo uno studio serio sul reale
fabbisogno di una nuova struttura scolastica.
Non è mai stata fatta un’analisi seria che, tra l’altro, tenga conto del forte calo
demografico che tocca anche la nostra città. Ci è stato semplicemente comunicato
che l’Amministrazione spenderà quasi 8 milioni di euro di soldi pubblici per una
struttura che ancora non sappiamo se sarà necessaria.
Anche per quest’ultimo punto mostra superficialità, pressapochismo e cattiva
gestione della cosa pubblica!

Capogruppo

 

La Città in Comune-Sinistra per Cernusco

 

Rita Zecchini

 

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