Cernusco sul Naviglio, Consiglio Comunale del 12 settembre 2022

Sintesi dell’intervento della Consigliera Zecchini sulla mozione della maggioranza “Per una toponomastica con parità di genere” e di presentazione dell’emendamento modificativo della stessa.


L’argomento della mozione può e deve essere assunto come occasione per riproporre una tematica che ritengo importante quello degli stereotipi e della disuguaglianza di genere. Partiamo da un fatto simbolico quale la scelta riguardante l’intitolazione di una via, di un luogo pubblico ad una persona per rimettere in discussione il fatto talvolta scontato che debba trattarsi di un uomo, dedicandolo a una donna.
Quindi credo che occorra abbattere il muro dell’invisibilità.
Come disse Doris Lessing, premio Nobel per la letteratura,” Troppo spesso le donne sono state cancellate dalla memoria, i luoghi sono parte costitutiva della memoria, e quindi dalla storia".
Il nome di una via o di una piazza ricorda avvenimenti o persone,
è un vero e proprio elemento del processo di strutturazione della memoria collettiva. Di converso ciò che non viene ricordato, che viene rimosso, è come se non fosse mai esistito.
È sotto gli occhi di tutti la disparità di genere nella toponomastica: in Italia solo il 5% e destinato a donne, e nella maggior parte sono appartenenti al mondo ecclesiastico, mentre quelle dedicate agli uomini si aggira intorno al 40%.
Senza nulla togliere alle donne nel mondo ecclesiastico, nella storia ci sono state importantissime donne nel mondo della scienza, delle arti, della politica, donne che si sono battute per i diritti civili, donne che hanno fatto la Resistenza, ma io ricorderei anche le donne vittime di violenza, quelle morte sul lavoro e l’elenco potrebbe essere lunghissimo.

Quindi penso che anche uno strumento simbolico come l’intitolazione di una via, una piazza, un luogo pubblico debba diventare un’importante occasione per ricostruire una memoria collettiva non più parziale, recuperando il grande patrimonio di idee e valori apportato dalle donne alla vita della comunità locale, nazionale e internazionale.

Ma penso anche che parallelamente occorra costruire un percorso educativo e culturale; penso che sarebbe riduttivo limitarsi ad intitolare vie o piazze a donne senza cogliere il coinvolgimento che può produrre l’iniziativa per strutturare percorsi e progetti che agiscano in modo profondo sulle coscienze contrastando gli stereotipi culturali e le disuguaglianze di genere.
Per questo propongo di modificare il dispositivo finale della mozione nel seguente modo:

A formare un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei Gruppi del Consiglio comunale con il coinvolgimento del CCRR e della Consulta giovani col compito di definire criteri e proposte per l'intitolazione a donne di vie, piazze, parchi e luoghi pubblici.
A coinvolgere, nel percorso teso a realizzare un riequilibrio di genere della toponomastica cittadina, le scuole, la consulta giovani e le associazioni del territorio con iniziative e progetti educativi/ culturali finalizzati alla crescita della consapevolezza e al superamento degli stereotipi e delle disuguaglianze di genere.

Dichiarazione di voto finale
Avendo contribuito come “La Città in Comune-Sinistra per Cernusco” a modificare positivamente, con il nostro emendamento, la mozione della maggioranza, che ringrazio per aver accolto la nostra proposta, dichiariamo il nostro voto favorevole alla mozione così modificata.

Capogruppo

 

La Città in Comune-Sinistra per Cernusco

 

Rita Zecchini

 

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