Cernusco sul Naviglio, 11 novembre 2021

Oggetto: L’Amministrazione Zacchetti al Capolinea?



Nel Consiglio Comunale di ieri sera abbiamo assistito all’ennesima frattura all’interno della maggioranza di governo della città. Tema di scontro il DUP 2022-2024, il documento unico di programmazione, principale strumento per l’indirizzo strategico dell’ente comunale. Quale migliore occasione, dunque, per fare anche una valutazione complessiva dell’operato di questa amministrazione.
Quello che dovrebbe coerentemente essere pianificato a inizio mandato e realizzato con i dovuti passaggi nei tempi della consiliatura ha visto, al contrario, gravi ritardi nella sua attuazione.
*sulle opere pubbliche: inspiegabili i ripetuti rinvii che hanno impedito di fatto la riqualificazione di Via Don Sturzo, annunciata varie volte nel corso del tempo per poi riapparire a 5 mesi dalla fine del mandato ...forse uno spot elettoralistico?;
*sulla pianificazione del territorio: il nuovo PGT, chi l’ha visto? Nemmeno avviato l’iter. Grave responsabilità quella di non aver ottemperato all’atto fondamentale da cui discende la maggior parte delle altre scelte, indispensabile per far conoscere alla cittadinanza la propria idea sul futuro della città, sullo sfruttamento o tutela del territorio, tra interessi speculativi di privati e il bene della città;
*sui servizi alle persone: si è lasciato morire un progetto ambizioso come la Filanda che poteva essere rielaborato, rivitalizzato come fulcro di iniziative culturali e sociali per la città e luogo di incontro e socializzazione; sono spariti nel nulla un servizio come il Variopinto, che ha sempre collaborato con le scuole per progetti di inclusione, il centro per la prima infanzia, il Tempo per le famiglie e il centro anziani;
*sulla scuola/strutture e dimensionamento: da anni si parla della costruzione di un nuovo edificio per la scuola media; peccato essersi fermati alla pura enunciazione del progetto senza aver mai avviato un’indagine precisa sul fabbisogno; si è ipotizzato il dimensionamento scolastico ovvero una riorganizzazione di carattere amministrativo che richiede un iter lungo almeno un anno (la scadenza era il 31 ottobre).
Deplorevole, infine, l’annuncio dell’assessore Acampora che il nuovo Piano per il Diritto allo Studio forse non sarà neanche presentato in consiglio comunale...
Sono state molte e diverse le criticità sottolineate dal nostro gruppo consiliare, frutto di un’evidente sottovalutazione dei problemi e/o inefficacia della progettazione da parte di un’Amministrazione che ha preferito procedere in questi anni con interventi-spezzatino, senza una visione complessiva, una politica più attenta all’immagine, alla comunicazione d’effetto che alle aspettative e i bisogni reali dei cittadini, soprattutto di quelli che li hanno votati.
La visione della “Bella Cernusco” si è polverizzata anche nell’incapacità di tenere
insieme una maggioranza...
È la logica conclusione di un percorso amministrativo segnato da inadempienze, improvvisazioni, incapacità che hanno penalizzato i bisogni dei cittadini rimasti frequentemente senza risposta e che sono anche all’origine delle contraddizioni interne che l’hanno travolta.
Cernusco merita di meglio ed è possibile corrispondere alla necessità di una nuova amministrazione all’altezza delle domande dei cittadini in grado di operare pe runa città ambientalmente, socialmente e culturalmente più attrattiva e vivibile.

Ci rivolgiamo ai tanti cittadini delusi da questa amministrazione e anche a quanti nella maggioranza attuale da tempo non si riconoscono più nelle scelte e nelle pratiche gestionali riferibili al Sindaco per avviare un confronto aperto e partecipato con l’obiettivo di costruire una coalizione larga in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno.

Capogruppo

Consigliera

La Città in Comune-Sinistra per Cernusco

La Città in Comune-Sinistra per Cernusco

Rita Zecchini

Monica Tamburrini

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