LA SALUTE NON E’ UNA MERCE, LA SANITA’ NON E’ UNA AZIENDA
“Cordone sanitario” intorno al Palazzo della regione (P.Lombardia) a Milano Sabato mattina del 7 novembre 2020 , organizzato dalle associazioni lombarde aderenti al Coordinamento Nazionale per il diritto alla Salute-Dico 32.


Obiettivo: il commissariamento della sanità lombarda e l'abrogazione della legge 23/ 2015 (la riforma Maroni) che hanno prodotto un modello sanitario ospedalicentrico e accelerando la privatizzazione, con conseguenze disastrose.
In Lombardia una delle regioni più ricche d'Italia, la sanità pubblica, che è stata smantellata negli ultimi decenni tra tagli, privatizzazioni, a favore di un modello aziendalistico e centrato sugli ospedali, ha fallito totalmente nella gestione dell'emergenza Covid, causando nella prima fase dell’epidemia tante sofferenze e tante vittime.
In tutti questi mesi, è stato fatto poco o niente per affrontare una seconda ondata prevedibile. I contagi sono in costante aumento, la medicina territoriale è abbandonata, i medici di medicina generale, mandati in “prima linea”, senza protezioni ne strumenti, nella prima ondata dell'epidemia, si trovano da soli a dovere affrontare la seconda ondata. Per mancanza di personale non si riesce a fare il tracciamento dei contatti, dei casi in quarantena e in isolamento, si fanno le code per i tamponi (chi se lo può permettere lo fa a pagamento...) i vaccini antinfluenzali non sono ancora disponibili. Manca il personale sanitario. Sono poche le USCA (Unità Speciale di Continuità Assistenziale) che potrebbero alleggerire gli ospedali e i medici di base, offrendo assistenza a domicilio (il decreto di marzo ne prevedeva 200 per la Lombardia, ce ne sono 70). Mancano 463 posti di terapia intensiva (oltre il 79%) per raggiungere l'obiettivo fissato a maggio dal governo.
Ci vuole una nuova riforma della sanità- sostengono le Associazioni promotrici- fondata sull’affermazione della salute, dell’ambiente salubre e sulla riduzione delle diseguaglianze, quali diritti costituzionali, che solo le istituzioni pubbliche possono garantire.
A Cernusco, attraverso il gruppo consiliare "La città in comune -Sinistra per Cernusco " sono state portate istanze in Consiglio comunale al Sindaco e agli assessori competenti per la sicurezza e la tutela delle persone in particolare nelle scuole, nei luoghi di lavoro e per le fasce più deboli...
Per tutti questi morivi l'Associazione “Cernusco in Comune“ aderisce al Cordone sanitario che si snoderà intorno al palazzo della Regione nella mattina del sabato 7 novembre.
Invitiamo i cittadini e le cittadine a partecipare a questa manifestazione, per riaffermare il diritto alla salute di tutti e per operare una svolta con un sistema sanitario fondato sulla prevenzione primaria, oltre che cure efficaci e appropriate.
La manifestazione si svolgerà nel rispetto delle misure di sicurezza e delle regole come previste nel DPCM del 24.10.20

0
0
0
s2smodern